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GIOCARS > Museo del Giocattolo in Movimento

7 Ott

Oneboris su incarico collaborativo di Antonio Mastrorocco ONE-OFF da circa due anni gestisce la comunicazione , il marketing e le relazioni con il pubblico, con istituzioni e aziende private del Museo del Giocattolo in Movimento di Sala in Bolognese.

Giocars è stato Inaugurato il 25 Marzo 2018, nell’ottobre dello stesso anno è entrato nella rete della Card dei Musei Metropolitani Bologna, mentre nell’inverno del 2019 è entrato in Turismo in Pianura, Sito ufficiale di informazione turistica della Pianura Bolognese della Città Metropolitana di Bologna e nel sito di Bologna Welcome, il portale ufficiale del turismo del Comune di Bologna.

Il Museo Giocars con 700 pezzi unici espone principalmente giocattoli antichi con la comune tematica del movimento. Grazie al suo inestimabile patrimonio culturale privato si inserisce tra le eccellenze museali della Città Metropolitana di Bologna e della Motor Valley regionale. Il Museo Giocars nelle sue gallerie ripercorre la storia dei giocattoli in movimento, da cui il nome Gioco+Cars: automobiline, tricicli, carrozzine, cavalli a dondolo, leve, pedali e rotelle, tutti di una qualità introvabile in Italia.

Sono proprio le automobili, amate in tutto il mondo da cui vengono chiamate “pedal cars” , con una serie di splendidi modelli grandi perfettamente funzionanti, i pezzi forti della collezione insieme alle motociclette, i go kart. Pezzi unici di importanza assoluta, prodromi dei futuri bolidi prodotti nella Motor Valley. Una collezione che segue ed in alcuni pezzi anticipa l’evoluzione storica dei marchi automobilistici e motociclistici locali, testimoniando così la vocazione storica e culturale della popolazione, degli artigiani, delle aziende presenti sul territorio al movimento, alla velocità, all’automotive design made in Italy, anzi made in Emilia Romagna, la “Valle dei Motori “.

Nel museo si possono inoltre ammirare un’ampia varietà idi giocattoli, accomunati dal comune denominatore del movimento quali; portantine,monopattini,biciclette,velocipedi,slitte,tricicli,dondoli, giostre dotate di cavallini,carrozzine e carretti, modellini vari.

I servizi didattici di Giocars , gestiti in collaborazione con la cooperativa Le Macchine Celibi ed i laboratori ludico tecnici sono organizzati con ReMida Terre D’Acqua Bologna. Entrambi consentono al pubblico di sperimentare il museo come uno spazio da vivere e non solo da osservare.
Sono previste visite guidate per singoli visitatori, gruppi, famiglie, scuole, oltre a laboratori dedicati a bambini e adolescenti, nei quali potranno confluire concetti importati quali la mobilità sostenibile, la mobilità urbana alternativa, il riuso attraverso la riparazione (dei giocattoli oggi, degli elettrodomestici domani) e altre tematiche contemporanee di cui Giocars può essere un interessante e divertente veicolo di diffusione.

Giocars in questi momenti avvicina i visitatori alla storia del giocattolo, approfondisce varie tematiche legate alla evoluzione e alla storia dell’aspetto ludico del gioco, “fondamento di ogni cultura dell’organizzazione sociale” (Homo Ludens,Johan Huizinga 1938).
Permette di comprendere meglio la differenza tra giochi reali, materici e quelli digitali,virtuali. Ribadisce il valore del movimento fisico, dell’emotività condivisa, dell’incontro e scontro con altri, della misurazione dei propri limiti e delle proprie capacità attraverso la competizione sportiva, delle possibilità di fare vere amicizie in strada all’aria aperta, nella vita reale , dove tutto è più difficile, più faticoso, ma è anche più bello e poi vero.
Il Museo può inoltre ospitare eventi pubblici e privati, raduni auto moto d’epoca ed altro di compatibile con la struttura e con i suoi spazi esterni.

La collezione ( di Adriano Guidi )

E’ il frutto del lungo lavoro di ricerca e restauro del Sig, Adriano Guidi con cui si può vedere divertendosi come uomini e bambini si mossero, si sono mossi, si muovono in un lunghissimo arco temporale. Su tutti i possibili mezzi atti a prolungarne gambe e piedi,facendoci immaginare come, muovendosi, questi giocavano. Con loro indoviniamo il ricchissimo mondo dei loro costruttori,un mondo di sapienti artigiani e poi le persone, i bambini e gli adulti che hanno usato e goduto quegli oggetti. Questo è il tema della collezione, il denominatore comune dei mille meravigliosi oggetti che popolano l’edificio che ordinatamente li contiene è l’andare, il trasportare. Si coglie e si mostra qui quella che è sempre stata una delle necessità fondamentali dell’uomo,espressa con tutti i possibili mezzi meccanici,che diventano anche giochi per bambini in un naturale sconfinamento.

Auto a pedali Le auto a pedali nascono alla fine dell’ 800 a sembianza delle prime autovetture a motore.
Inizialmente assemblate in modo artigianale in legno, divennero successivamente di produzione industriale metallica fino alla fine degli anni ’60.
Vista la grande richiesta del mercato, per motivi economici e pratici, si passò all utilizzo del Moplen e successivamente alla plastica, cosa che ne ridusse drasticamente i costi e ne permise una grande diffusione.

Bici e Tricicli La produzione dei cicli e tricicli per bambini iniziò verso il 1870 a sembianza di quelli per adulti.
I primi modelli furono di origini francesi seguiti a ruota, per quanto riguarda l’ Italia, dalla ditta Giordani di Bologna verso la fine del XIX secolo. I materiali usati all’ epoca erano il ferro per il telaio e il legno per le ruote, legno che venne successivamente sostituito nelle unità assemblate totalmente in metallo.
Per facilitarne l’ utilizzo, negli anni 20, venne introdotto l’utilizzo della gomma e del pneumatico rendendo più confortevole l’ esperienza per il bambino. Il biciclo ebbe una grande diffusione negli anni ’30 con i famosi ciclo Balilla della Giordani con telaio scatolato, prodotto in più di 100000 unità, sostituito successivamente da modelli con il telaio tubolare.

Carrozzine e Passeggini La storia della carrozzina parte dalla nobiltà inglese, verso la fine del 1700, come esclusivo accessorio delle regine e nobildonne locali. Verso la seconda metà dell ‘800 divenne oggetto di grande diffusione con scocche in legno, ferro, vimini, con chiusure a soffietto e maniglioni in legno o ceramica.

Cavalli a Dondolo Il cavallo come gioco ha origini lontane nel tempoPoteva essere con le ruotine per trascinarlo, a dondolo, con applicazione di un calesse, a pedali o come emblema per un triciclo. Originariamente costruito in legno, il cavallino si evolse in materiali differenti quali tessuto riempito di paglia, resine, metallo o cartapesta. Nel dopoguerra si diffusero i modelli trainanti un calesse, con un meccanismo trazionante a pedali, manovelle o galoppatoio.


Carrozze Giocattolo Le prime carrozze giocattolo risalgono al periodo Barocco, prodotte in pochissimi esemplari e in ancora minore quantità sopravvissute ai giorni nostri.Nel ‘700 ebbero una maggiore diffusione presso famiglie titolate per poi arrivare, nell ‘800, alla portata di una più ampia cerchia di benestanti. L’ utilizzo di tali giocattoli avveniva nei parchi delle ville e dimore di alto rango trainati da capre, cani o piccoli cavalli.

Teatrino Meccanico dei Mestieri.
In origine storica attrazione delle rappresentazioni itineranti, era collegato alle sagre paesane e agli spettacoli legati a circo e luna park della prima metà del ‘900.
Possiede un profondo valore culturale poiché evoca momenti di vita quotidiana di epoche passate, in particolare della storia dell’artigianato italiano.

Indirizzo e contatti;

Giocars > Via Calanchi, 13 40010 Sala Bolognese (BO) Italia http://www.giocars.it
Resp.Comunicazione e relazioni esterne Mauro Boris Borella tel.+39 3914345945 comunicazione@giocars.it

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